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Il corteo nuziale accompagna gli sposi Gianfranco e Lucia Alderigi dalla casa della sposa alla chiesa. (1957)
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Festa del Rosario, bambini dell'asilo in attesa dell'Arrivo dell'Arcivescovo Camozzo. (1968)
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Festa del Rosario, bambini dell'asilo in attesa dell'Arrivo dell'Arcivescovo Camozzo. (1968)
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Il funerale del giovane Don Raspolli, morto per una malattia, fondatore del circolo ACLI di San Giovanni alla Vena e molto amato dai paesani. (1954)
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Peregrinatio Mariae a San Giovanni alla Vena. I gruppi delle diverse fabbriche di ceramica riuniti per la cerimonia di benedizione. In primo piano le operaie della ditta Mori, Nesti, Bini, Pazzini, Bini e Carmignani.(1949)
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Peregrinatio Mariae a San Giovanni alla Vena. I gruppi delle diverse fabbriche di ceramica riuniti per la cerimonia di benedizione. In primo piano le operaie della ditta Bini e Carmignani, con un manufatto.(1949)
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Peregrinatio Mariae a San Giovanni alla Vena. (1949)
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La Banda musicale di Vicopisano, davanti al Monumento ai Caduti, forse in occasione di una cerimonia commemorativa. (anni'30)
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Peregrinatio Mariae a San Giovanni alla Vena. (1949)
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Gli sposi, Dario Acconci e Zita Acconci, e gli invitati al matrimonio si recano dalla casa della sposa alla chiesa a piedi in corteo.
La strada è l'attuale via Orsini. (primi anni '50)
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Folla assiepata assiste agli addobbi della Scuola elementare, ancora senza terrazzo. La presenza di bandiere, stelle e labari fa pensare ad una qualche festa patriottica. (anni 10-20)
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Gruppo di invitate a un matrimonio nella chiesa di Cucigliana. (1958)
La prima a destra, in piedi, è Mariagiulia Ghezzani, una delle vittime del disastro della Moby Prince del 1991.
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Un gruppo di ragazze in divisa ginnica sulla Piazza di Vicopisano, probabilmente in occasione di una esibizione o celebrazione, con alcuni esponenti del locale Fascio in alta uniforme. (anni '30)
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Inaugurazione dell'azienda di confezioni Gizac in via Moricotti a Vicopisano.
Foto di gruppo dei proprietari e dipendenti con il vescovo. (0ttobre 1960 ca)
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Il funerale dei tre bambini morti nell'esplosione del residuato bellico a San Giovanni alla Vena. Il corteo funebre. ( 27 maggio 1951)
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Settecentesimo anniversario dalla nascita di Domenico Cavalca: il Sen. Bargellini con le autorità locali. (1971)
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Cerimonie per il Settecentesimo anniversario dalla nascita di Domenico Cavalca. (1971)
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Festa del Rosario, Processione. (1968)
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Il funerale dei tre bambini morti nell'esplosione del residuato bellico a San Giovanni alla Vena. Il corteo funebre. ( 27 maggio 1951)
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Foto del Matrimonio di Vago Ciabatti e Felicina Franceschi. (1933)
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Il funerale dei tre bambini morti nell'esplosione del residuato bellico a San Giovanni alla Vena. I bambini delle scuole del paese nel corteo funebre. ( 27 maggio 1951)
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Il funerale del giovane Don Raspolli, morto per una malattia, fondatore del circolo ACLI di San Giovanni alla Vena e molto amato dai paesani. (1954)
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Il funerale dei tre bambini morti nell'esplosione del residuato bellico a San Giovanni alla Vena. La cerimonia in chiesa. ( 27 maggio 1951)
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Il funerale dei tre bambini morti nell'esplosione del residuato bellico a San Giovanni alla Vena. La folla all'uscita dalla chiesa. ( 27 maggio 1951)
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Il funerale dei tre bambini morti nell'esplosione del residuato bellico a San Giovanni alla Vena. La folla al cimitero. ( 27 maggio 1951)
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Il funerale dei tre bambini morti nell'esplosione del residuato bellico a San Giovanni alla Vena. La folla al cimitero. ( 27 maggio 1951)
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Il funerale dei tre bambini morti nell'esplosione del residuato bellico a San Giovanni alla Vena. La folla al cimitero. ( 27 maggio 1951)
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Il funerale dei tre bambini morti nell'esplosione del residuato bellico a San Giovanni alla Vena. La folla al cimitero. ( 27 maggio 1951)
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Processione del Corpus Domini a Vicopisano. (giugno 1973)
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Nei primi anni del Novecento venne avviato un progetto per la apposizione di una enorme croce, visibile dalla pianura, in seguito alla campagna di papa Leone XIII per porre il simbolo della cristianità sulle cime più alte d'Italia. La prima pietra venne posata dall'Arcivescovo di Pisa Maffi nel 1904, ma i lavori non proseguirono per il blocco imposto dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali, decisa a preservare l'aspetto dell'antica fortezza.
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Nei primi anni del Novecento venne avviato un progetto per la apposizione di una enorme croce, visibile dalla pianura, in seguito alla campagna di papa Leone XIII di porre il simbolo della cristianità sulle cime più alte d'Italia. La prima pietra venne posata dall'Arcivescovo di Pisa Maffi nel 1904, ma i lavori non proseguirono per il blocco imposto dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali, decisa a preservare l'aspetto dell'antica fortezza.
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Nei primi anni del Novecento venne avviato un progetto per la apposizione di una enorme croce, visibile dalla pianura, in seguito alla campagna di papa Leone XIII per porre il simbolo della cristianità sulle cime più alte d'Italia. La prima pietra venne posata dall'Arcivescovo di Pisa Maffi nel 1904, ma i lavori non proseguirono per il blocco imposto dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali, decisa a preservare l'aspetto dell'antica fortezza. Questa foto dà l'idea dell'enorme afflusso di popolo che salì fino alla sommità del monte per assistere alla cerimonia.