Il monte pisano e e aree protette

Il Monte Pisano e le aree naturali protette: un territorio da esplorare e da vivere tra boschi, grotte, rocce antiche e tracce di Dinosauri.

Paesaggi da ammirare e antichi sentieri religiosi da seguire.

Il territorio di Vicopisano si inserisce nel contesto ambientale-naturalistico di grande pregio del Monte Pisano (noto anche nella forma plurale Monti Pisani), del quale fa parte insieme ad altri 5 comuni limitrofi: San Giuliano Terme, Lucca, Capannori, Calci, Buti.

Si tratta di un sistema montuoso che separa Pisa e Lucca, la cui importanza è data dalla sua storia geologica antichissima, dal variegato ecosistema naturale e dalla sua privilegiata posizione geografica. I monti sono tutti di altezza inferiore ai 1000 m, ed alcuni sono delle normali colline: ma sia dal monte più alto, il Monte Serra (917 m), che dalle altre principali sommità (il Monte Cascetto, lo Spuntone di Santallago, il Monte Faeta, il Verrucchino), è possibile ammirare, nelle giornate più limpide, panorami e paesaggi suggestivi: mentre a nord consente di spaziare verso la Garfagnana e la Val di Nievole, a ovest la prossimità della costa tra Viareggio e Livorno consente di spingere lo sguardo per tutto l’orizzonte marino fino alle isole dell’Arcipelago Toscano;  a sud è possibile scorgere le Colline Livornesi e le Colline Pisane fino a Volterra.

La sua conformazione speciale, per cui è praticamente isolato e non collegato ad altri rilievi, lo rende da sempre un territorio unico per flora e fauna, adatto per il contatto totale con la natura, ma anche per il ritiro e la preghiera: ecco perché con il diffondersi della religione cristiana, la zona venne individuata come luogo ideale per chiese, oratori, e pievi ancora oggi visitabili durante le interessanti camminate che vengono organizzate da varie associazioni e guide ambientali alla scoperta dei suoi segreti e delle sue storie affascinanti.

Dal borgo di Vicopisano vecchi sentieri conducono infatti attraverso uliveti, boschi di pini, e castagneti verso alcuni antichi edifici religiosi, aree archeologiche e avamposti, che è possibile scoprire e visitare insieme a guide locali esperte: Romitorio, Pieve di San Michele alla Verruca, Castello della Verruca. 

Tracce di fossili e di dinosauri: scopriamo uno dei monti più antichi d’Italia.

Molti storici e geologi ritengono che il gruppo dei Monti Pisani sia una delle formazioni montuose più antiche d’Italia: lo testimonia il fatto che alle pendici dei Monti si rinvengono tracce ben conservate, ed uniche al mondo per la loro colorazione, di flora fossile (felci arboree ad esempio) appartenenti all’era Paleozoica e più precisamente al Carbonifero (dai 340 al 290 milioni di anni fa). La straordinaria importanza di questo evento è dato dal fatto che questi affioramenti sono poco frequenti non solo in Italia (si presentano in limitatissima estensione in tre o quattro Regioni) ma in tutto il mondo. A rendere affascinante e misteriosa la storia dei Monti Pisani, ci sono anche altri ritrovamenti eccezionali che sono stati fatti nelle sue rocce: si tratta delle impronte dei progenitori di rettili e anfibi, che in queste zone vissero quasi certamente e che, successivamente e quindi in epoche molto più recenti, furono all’origine dei ben più famosi e conosciuti Dinosauri.

Per gli e gli appassionati studiosi di geologia, mineralogia e paleontologia il Monte Pisano è senza dubbio la meta ideale di vacanza per partecipare a escursioni e visite a tema sulle tracce di rocce antichissime e di primordiali forme di vita.

Natura incontaminata: un ambiente da esplorare tra boschi, fonti sorgive, rocce antiche e grotte.

Oltre agli importanti aspetti storici e paleontologici, il Monte Pisano è interessante da visitare e conoscere per i suoi pregiati valori naturali: la presenza di una ricca fauna e flora autoctona, di erbe selvatiche e di piante officinali spontanee, e quindi di un sistema ecologico ricco e ancora preservato, rendono questo territorio una piccola isola verde da esplorare tutto l’anno, oltre che un vera e propria riserva di ossigeno.

Costituiti da un territorio per lo più caratterizzato in basso da terrazzamenti di vigneti ed oliveti l’olio è il prodotto di eccellenza dei Monti Pisani e di Vicopisano – che poi, a quote più alte, vengono sostituiti da castagneti, querce, faggi ed estese pinete, proprio per la presenza di grandi ricchezze naturalistiche (boschi, acque, clima temperato), sui Monti Pisani l’uomo (a partire dai Liguri, gli Apuani e gli Etruschi) ha sempre trovato il luogo ideale per abitare: ecco perché la presenza anche di antichi mulini, frantoi e carbonaie, testimonianza delle attività agricole e legate al bosco.

 

I Monti sono stati sfruttati sin dai tempi antichi anche per l’estrazione della pietra: esiste una roccia, detta Verrucana, che molto probabilmente prende il nome dal Monte della Verruca, e la cui varietà più nota in tonalità grigio verdastro chiaro, è ben visibile oggi osservando i palazzi e le case torri del centro storico di Vicopisano (ma anche di Pisa) perché venne massicciamente usata proprio in epoca di edilizia medievale.

La bellezza dei Monti Pisani si riscontra infatti anche nelle rocce calcaree e nella presenza di numerose cavità e grotte di incomparabile bellezza, più o meno estese, anche perché circondate dalla macchia mediterranea.  Uliveto Terme e Caprona, caratterizzate proprio dalle pietraie calcaree, con le loro cave abbandonate hanno messo a nudo il cuore del monte e offrono ogni giorno uno spettacolo grandioso: basta soffermarsi ad osservarle al calar del sole durante le ore del tramonto per apprezzarne tutte le particolari sfumature di colore.

La Buca delle Cave, localizzata alla sommità dell’inattiva cava di calcare di Uliveto terme, con i suoi circa 55 mt. di profondità ed uno sviluppo di 350 mt., è sicuramente una delle più estese fra le grotte conosciute dei Monti Pisani. Scoperto il suo ingresso nel 1984 durante un’escursione, ha dovuto aspettare il giugno del 1991 per essere esplorata ed ammirata internamente dallo “Speleo Club Talpe” di Pontedera. Oltre al suo sviluppo nel senso dimensionale, deve la sua importanza sia all’aspetto speleo geologico, sia per la presenza di una cospicua colonia di pipistrelli che l’hanno eletta dimora per il letargo invernale.

Proprio per la loro conformazione calcarea, si estende per buona parte dei monti il fenomeno delle infiltrazioni e, per conseguenza, delle sorgenti naturali e delle acque termali, riscaldate per effetto geotermico.  Fra le numerose acque sorgive, concentrate soprattutto sul versante sud-occidentale in un area denominata per questo motivo Valle delle Fonti, alcune assicurano ancora oggi una portata degna di utilizzazione e note da tempi antichi, tanto che in taluni casi ne sono testimonianza su versanti opposti i due antichi acquedotti: quello mediceo che da Asciano porta l’acqua a Pisa e quello di Maria Luisa (acquedotto Nottolini) che dalla valle di San Quirico arriva a Lucca.

L’acqua è un elemento di grande importanza da sempre quindi, di cui il Monte Pisano è ricco non solo sotto terra. Sono tanti in effetti i corsi d’acqua che lo attraversano e che in un certo qual modo ne delineano il suo perimetro, anche perché un tempo i corsi d’acqua erano le vie di comunicazione principali ed erano quasi tutti percorribili con i cosiddetti “barchetti”.  Per chi vuole ripercorrere le antiche vie fluviali del territorio, si può quindi cominciare dall’Arno e dal ponte di Vicopisano, non solo perché Vicopisano nel passato fu un nodo fluviale strategico, ma perché il ponte si trova a breve distanza di due grandi opera idrauliche: la Botte del Manetti e le Cateratte Ximeniane, entrambe in località San Giovanni alla Vena. Proseguendo per circa otto chilometri, da San Giovanni alla Vena e passando per Uliveto fino a Caprona, il corso sinuoso dell’Arno delimita tutto il versante meridionale dei monti, forse nel suo tratto più caratteristico, e giunge così alla confluenza dello Zambra.

Le aree protette di Vicopisano e del Monte Pisano.

La variabilità del paesaggio del Monti Pisani e la presenza di una straordinaria varietà di specie vegetali, frutto del connubio fra il lungo svolgersi degli eventi naturali e la plurisecolare presenza dell’uomo, rappresentano una ricchezza di grande valore da preservare e da valorizzare.

A questo scopo dal 2005 il territorio è soggetto alle attività di salvaguardia del Polo Ambientale del Monte Pisano e delle Aree Naturali Protette di Interesse Locale (ANPIL), il cui obbiettivo è quello di incrementare la conoscenza, la tutela e la promozione delle risorse territoriali, per valorizzare e migliorare la fruibilità delle aree protette e per favorire l’occupazione e garantire quindi un “presidio umano” sostenibile in tutto il comprensorio.

Queste Aree protette sono quindi territori che, per la presenza di particolari specie di flora o di fauna, o di fragili ecosistemi, sono organizzate in modo tale da conservarne l’ambiente nella sua integrità. Esse si prefiggono il compito di tutelare non solo l’aspetto naturalistico, ma anche quello storico, valorizzando gli acquedotti che hanno raccolto e convogliato nei secoli le preziose acque verso Pisa, i monasteri e i luoghi di rifugio e preghiera per eremiti e monaci, le grotte presenti e abitate dall’uomo sin dalla preistoria, le sontuose ville utilizzate dalla borghesia pisana per “il ristoro dell’anima e del corpo”, i prodotti del territorio, primo fra tutti l’Olio Extra Vergine di Oliva, ancora oggi ottenuto con lavorazioni tradizionali.
Nel territorio montano di Vicopisano è attiva la – A.N.P.I.L. – Col di Cincia -Val di Noce.

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